| Provenienza | Sud Africa |
|---|---|
| Famiglia | Didiereaceae |
| Esposizione | Sole diretto almeno mezza giornata. Rientrare quando la temperatura si avvicina a 10 gradi. |
| Annaffiature | Regolari (ogni 10 giorni) da primavera a fine estate. Controllare che la terra sia completamente asciutta prima di annaffiare nuovamente. In inverno annaffiare sporadicamente per evitare che la pianta avvizzisca. Sospendere le annaffiature se la pianta perde le foglie. |
| Concimazioni | Concimare in primavera ed estate ogni 4-6 settimane. |
Portulacaria pygmaea Ø 16
Un gioiello nano dalle aride lande del Namaqualand
La miniatura scultorea ideale per collezionisti ed estimatori di caudiciformi
Tra le specie più affascinanti e ricercate del panorama succulento, la Portulacaria pygmaea (storicamente nota come Ceraria pygmaea) è un vero e proprio capolavoro della natura in formato ridotto. Questa straordinaria pianta nana si sviluppa creando un fusto caudiciforme tarchiato e contorto, rivestito da una corteccia legnosa e spessa che le dona l’aspetto di un albero secolare in miniatura. Dalla struttura legnosa emergono piccole foglie carnose, obovate e d’un caratteristico colore verde glauco o azzurrato, ricoperte da una leggera pruina che le protegge dall’intenso sole desertico. Priva di spine, la Portulacaria pygmaea incanta per la sua presenza scenica raffinata ed essenziale, perfetta per arricchire collezioni botaniche di grande pregio.
Consigli e note di coltivazione
- Esposizione: amante della luce intensa, predilige posizioni molto soleggiate e ben aerate. Un’ottima illuminazione mantiene la crescita compatta e accentua il colore glauco delle foglie.
- Annaffiature: irrigare con molta moderazione durante il periodo vegetativo, lasciando che il terreno si asciughi completamente tra un’annaffiatura e l’altra. Durante il riposo invernale le bagnature vanno quasi del tutto sospese.
- Terreno: richiede un substrato mineralizzato, estremamente poroso e drenante, a base di pomice, lapillo e sabbia di fiume, per evitare ogni ristagno idrico.
- Temperature: la pianta teme l’umidità fredda. Durante l’inverno è fondamentale ricoverarla in ambiente asciutto con temperature stabili non inferiori agli 8-10 °C.
- Fertilizzazione: somministrare dosi minime di concime specifico per piante succulente a basso contenuto di azoto 1-2 volte in primavera ed estate.
- Cura e mantenimento: specie a crescita molto lenta, non richiede potature impegnative; si adatta meravigliosamente alla coltivazione in vaso valorizzando la forma del caudice.
- Curiosità: proviene dalle zone più aride al confine tra Sudafrica e Namibia. La sua natura nana e la capacità di conservare l’acqua nel fusto la rendono un eccezionale esempio di adattamento all’ambiente desertico.
Codice 1750
Non innestata – Not grafted
€48,00







