Amorphophallus
Sculture vegetali dal fascino primordiale ed esotico
L’eleganza stravagante di un genere unico al mondo
Il genere Amorphophallus racchiude alcune delle piante più affascinanti, strane e spettacolari di tutto il regno vegetale. Originarie delle zone tropicali e subtropicali dell’Asia e dell’Africa, queste piante tuberose appartengono alla famiglia delle Araceae e non smettono mai di sorprendere. Sviluppano un fusto sotterraneo, un grosso tubero da cui ogni anno prende vita una singola, imponente foglia altamente sezionata che ricorda un piccolo albero ombrelliforme. Non sono succulente in senso stretto e non presentano spine, ma il loro valore ornamentale e collezionistico è indiscutibile. Quando la pianta entra in fase riproduttiva, regala una fioritura memorabile: un’infiorescenza composta da un lungo spadice avvolto da una spata color porpora o bronzea, un vero e proprio capolavoro della natura.
Consigli e note di coltivazione
- Esposizione: predilige posizioni luminose ma mai al sole diretto, che rischierebbe di bruciare delicata lamina fogliare. L’ideale è una luce filtrata o una mezz’ombra calda.
- Annaffiature: abbondanti e regolari durante la fase di vegetazione attiva, mantenendo il terreno leggermente umido ma mai inzuppato. Sospendere completamente ogni irrigazione quando la foglia dissecca e il tubero entra in riposo vegetale.
- Terreno: richiede un substrato molto drenante, soffice e ricco di sostanza organica. Un mix di terriccio fertile, torba e perlite o pomice garantisce la giusta aerazione alle radici.
- Temperature: essendo una pianta tropicale, teme fortemente il freddo. Durante il riposo invernale il tubero va conservato all’asciutto a temperature mai inferiori ai 12-15 °C.
- Fertilizzazione: somministrare un concime bilanciato per piante verdi durante il periodo di crescita, circa ogni 2-3 settimane, per nutrire il tubero in vista della stagione successiva.
- Potatura e cura: non richiede potature. È sufficiente rimuovere la foglia solo quando è completamente secca. Durante la stasi invernale, il tubero può rimanere nel vaso asciutto o essere estratto e conservato in luogo fresco e buio.




