Cactusmania

Uncarina peltata

La scultura dorata del Madagascar arido

Il caudiciforme insolito dalle foglie peltate e i frutti spettacolari

Tra le gemme botaniche più affascinanti e desiderate dell’isola di Madagascar, l’Uncarina peltata occupa un posto di rilievo per la sua straordinaria combinazione di forme scultoree e fioriture esuberanti. Appartamente alla famiglia delle Pedaliaceae, questa specie caudiciforme cresce spontaneamente nelle regioni secche e calcaree del nord-ovest malgascio, presentandosi come un piccolo albero succulento o un arbusto pachycaule dalla personalità inconfondibile.

La caratteristica principale che incanta i collezionisti è il suo robusto caudex legnoso, un tronco rigonfio e nodoso dalla corteccia chiara che funge da serbatoio idrico naturale per superare i periodi di siccità. Da questa base scultorea si dipartono rami flessibili rivestiti da un fogliame decisamente singolare: le foglie sono peltate (con il picciolo inserito al centro del lembo fogliare invece che al margine), vellutate al tatto e leggermente aromatiche quando sfregate. Durante la stagione calda, la pianta si veste di spettacolari fiori a imbuto di un brillante giallo dorato con una gola cupa e profonda, seguiti da frutti decisamente bizzarri muniti di robusti uncini legnosi (da cui il nome del genere Uncarina).

Coltivare l’Uncarina peltata significa seguire l’alternanza naturale delle stagioni tropicali: rigogliosa e ricca di foglie in estate, entra in un marcato riposo vegetativo durante i mesi freddi spogliandosi completamente, lasciando in evidenza la pura bellezza del suo caudex.

Consigli e note di coltivazione

  • Esposizione: predilige posizioni calde, molto luminose e soleggiate. Durante la bella stagione beneficia del sole diretto per stimolare una fioritura abbondante e lo sviluppo del caudex.
  • Annaffiature: regolari e generose in primavera ed estate, assicurandosi che il substrato si asciughi bene tra un’irrigazione e l’altra. Durante il riposo invernale a foglie cadute, le bagnature vanno completamente sospese per evitare il marciume del caudex.
  • Terreno: richiede un composto leggero, poroso e ad altissimo drenaggio, formato da terriccio fertile mescolato ad abbondanti inerti come pomice, lapillo o perlite.
  • Concimazione: somministrare un concime bilanciato per piante succulente, povero di azoto, una volta al mese durante la fase di attiva crescita primaverile ed estiva.
  • Fioritura: produce vistosi fiori a tromba di colore giallo intenso con centro scuro, saporitamente profumati, che compaiono a più riprese da tarda primavera a inizio autunno.
  • Spine e curiosità: la pianta è del tutto priva di spine sulle steli e sulle foglie, ma i frutti secchi sviluppano uncini affilati ricurvi che in natura servono ad aggrapparsi al pelo degli animali. Il fogliame emana una caratteristica e piacevole nota aromatica.

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