| Provenienza | Madagascar |
|---|---|
| Famiglia | Apocynaceae |
| Esposizione | Sole diretto almeno mezza giornata. Rientrare quando la temperatura si avvicina a 10 gradi. |
| Annaffiature | Regolari (ogni 10 giorni) da primavera a fine estate. Controllare che la terra sia completamente asciutta prima di annaffiare nuovamente. Sospendere le annaffiature quando la pianta perde le foglie (riposo vegetativo), generalmente in estate. |
| Concimazioni | Concimare in primavera ed estate ogni 3-4 settimane. Sospendere in inverno. |
Pachypodium lamerei f. crestata Ø 20
Quando la natura scolpisce il deserto
Una scultura vivente senza tempo
Ci sono piante che raccontano storie di adattamento estremo, e poi ci sono autentici capolavori che sembrano nati dalla matita di un artista. Il Pachypodium lamerei f. crestata appartiene senza dubbio a questa seconda categoria. È la variante fasciata e mutata della celebre “palma del Madagascar“, un vero gioiello botanico che ogni collezionista sogna di accogliere nella propria serra o in casa.
In questa straordinaria forma crestata, il classico fusto colonnare si trasforma: si appiattisce e si espande in una struttura a nastro ondulata e tormentata, densamente coperta da spine robuste e acuminate disposte a gruppi di tre. Lungo il bordo superiore di questa ventagliatura vegetale spuntano fitti ciuffi di foglie lanceolate di un verde brillante, creando un contrasto cromatico e tattile unico al mondo.
Per coltivare al meglio questa meraviglia e vederla prosperare anno dopo anno, ecco le note di coltivazione:
- Esposizione e luce: esige massima luminosità. Posizionatelo nel punto più soleggiato che avete, possibilmente al sole diretto per diverse ore al giorno. Più luce riceve, più le sue spine si svilupperanno forti, spesse e colorate. Teme il freddo: in inverno non deve mai scendere sotto i 12-15°C.
- Annaffiature: durante la stagione vegetativa (primavera-estate) bagnate a fondo ma solo quando il terreno è completamente asciutto. In autunno ed inverno, con l’accorciarsi delle giornate e il calo delle temperature, riducete drasticamente fino a sospendere quasi del tutto le annaffiature.
- Comportamento invernale: durante i mesi freddi è del tutto normale che la pianta entri in riposo biologico e perda parzialmente o totalmente le sue foglie. Non allarmatevi! È la sua difesa naturale per conservare energie. Con il tepore primaverile e le prime bagnature, la chioma tornerà a splendere sui margini della cresta.
- Terreno e substrato: fondamentale un drenaggio impeccabile per prevenire il marciume del colletto. Utilizzate una miscela altamente minerale: 60-70% di lapillo vulcano, pomice e sabbia di fiume con una piccola quota di terriccio organico di qualità.
- Concimazione: dalla primavera a fine estate, somministrate ogni 3-4 settimane un concime specifico per piante grasse, ricco di potassio e microelementi, ma povero di azoto per mantenere la struttura compatto e robusta.
- Fioritura: negli esemplari adulti e ben affrancati, in estate possono comparire magnifici fiori bianchi a stella, delicatamente profumati, che spuntano al centro dei ciuffi fogliari. Nelle forme crestate la fioritura è un evento raro e straordinario!
- Curiosità: nonostante il portamento ricordi una palma e il nome comune inganni, appartiene alla famiglia delle Apocynaceae ed è un parente stretto dell’Oleandro. Il suo tronco rigonfiato serve proprio come serbatoio d’acqua naturale per superare i periodi di siccità nelle aride terre del Madagascar.
Se cercate una pianta dal carattere forte, in grado di catturare lo sguardo di chiunque entri nella vostra collezione, questa cresta è un’opera d’arte vivente irrinunciabile.
Non innestata – Not grafted
Codice 1739
€95,00









