Cactusmania

Pachypodium lamerei f. crestata Ø 20

Quando la natura scolpisce il deserto

Una scultura vivente senza tempo

Ci sono piante che raccontano storie di adattamento estremo, e poi ci sono autentici capolavori che sembrano nati dalla matita di un artista. Il Pachypodium lamerei f. crestata appartiene senza dubbio a questa seconda categoria. È la variante fasciata e mutata della celebre “palma del Madagascar“, un vero gioiello botanico che ogni collezionista sogna di accogliere nella propria serra o in casa.

In questa straordinaria forma crestata, il classico fusto colonnare si trasforma: si appiattisce e si espande in una struttura a nastro ondulata e tormentata, densamente coperta da spine robuste e acuminate disposte a gruppi di tre. Lungo il bordo superiore di questa ventagliatura vegetale spuntano fitti ciuffi di foglie lanceolate di un verde brillante, creando un contrasto cromatico e tattile unico al mondo.

Per coltivare al meglio questa meraviglia e vederla prosperare anno dopo anno, ecco le note di coltivazione:

  • Esposizione e luce: esige massima luminosità. Posizionatelo nel punto più soleggiato che avete, possibilmente al sole diretto per diverse ore al giorno. Più luce riceve, più le sue spine si svilupperanno forti, spesse e colorate. Teme il freddo: in inverno non deve mai scendere sotto i 12-15°C.
  • Annaffiature: durante la stagione vegetativa (primavera-estate) bagnate a fondo ma solo quando il terreno è completamente asciutto. In autunno ed inverno, con l’accorciarsi delle giornate e il calo delle temperature, riducete drasticamente fino a sospendere quasi del tutto le annaffiature.
  • Comportamento invernale: durante i mesi freddi è del tutto normale che la pianta entri in riposo biologico e perda parzialmente o totalmente le sue foglie. Non allarmatevi! È la sua difesa naturale per conservare energie. Con il tepore primaverile e le prime bagnature, la chioma tornerà a splendere sui margini della cresta.
  • Terreno e substrato: fondamentale un drenaggio impeccabile per prevenire il marciume del colletto. Utilizzate una miscela altamente minerale: 60-70% di lapillo vulcano, pomice e sabbia di fiume con una piccola quota di terriccio organico di qualità.
  • Concimazione: dalla primavera a fine estate, somministrate ogni 3-4 settimane un concime specifico per piante grasse, ricco di potassio e microelementi, ma povero di azoto per mantenere la struttura compatto e robusta.
  • Fioritura: negli esemplari adulti e ben affrancati, in estate possono comparire magnifici fiori bianchi a stella, delicatamente profumati, che spuntano al centro dei ciuffi fogliari. Nelle forme crestate la fioritura è un evento raro e straordinario!
  • Curiosità: nonostante il portamento ricordi una palma e il nome comune inganni, appartiene alla famiglia delle Apocynaceae ed è un parente stretto dell’Oleandro. Il suo tronco rigonfiato serve proprio come serbatoio d’acqua naturale per superare i periodi di siccità nelle aride terre del Madagascar.

Se cercate una pianta dal carattere forte, in grado di catturare lo sguardo di chiunque entri nella vostra collezione, questa cresta è un’opera d’arte vivente irrinunciabile.


Non innestata – Not grafted
Codice 1739

95,00

Provenienza

Madagascar

Famiglia

Apocynaceae

Esposizione

Sole diretto almeno mezza giornata. Rientrare quando la temperatura si avvicina a 10 gradi.

Annaffiature

Regolari (ogni 10 giorni) da primavera a fine estate. Controllare che la terra sia completamente asciutta prima di annaffiare nuovamente. Sospendere le annaffiature quando la pianta perde le foglie (riposo vegetativo), generalmente in estate.

Concimazioni

Concimare in primavera ed estate ogni 3-4 settimane. Sospendere in inverno.

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