Cheiridopsis pillansii
La rara “pianta guaina” del Richtersveld dalle foglie globose e dai fiori cangianti
Un piccolo capolavoro di mimetismo botanico per gli amanti delle Aizoaceae rare
Tra le specie più affascinanti e ricercate dell’intero genere, la Cheiridopsis pillansii è un’autentica gemma botanica originaria delle regioni aride e rocciose del Richtersveld, tra Sudafrica e Namibia. Questa succulenta a crescita compatta si distingue per le sue eccezionali coppie di foglie corte, turgide e semicilindriche, fusa quasi fino alla metà a formare corpi ovoidali o conici di un bellissimo colore verde-azzurro o grigio-glauco, finemente picchiettati di puntini traslucidi. Durante il riposo estivo, la pianta sviluppa la tipica guaina cartacea secca attorno alla base per proteggere la nuova vegetazione dall’essiccamento.
Totalmente priva di spine, la Cheiridopsis pillansii regala tra la fine dell’inverno e la primavera una fioritura maestosa e sorprendente: grandi fiori simili a margherite satinate nelle sfumature del giallo cremoso, del bianco o del rosa tenue che si aprono a stella sotto il sole diretto.
Coltivare la Cheiridopsis pillansii significa arricchire la propria collezione con una pianta mimetica di rara raffinatezza e di straordinario valore estetico.
Consigli e note di coltivazione
- Esposizione: per mantenere la forma compatta e la colorazione glauca, richiede posizioni in piena luce o sole diretto per molte ore al giorno.
- Annaffiature: annaffiare regolarmente durante la fase vegetativa (autunno-primavera), lasciando asciugare bene il terreno tra un’irrigazione e l’altra; sospendere completamente in estate durante la stasi vegetativa.
- Terreno: substrato minerale e ultra-drenante, composto prevalentemente da pomice, lapillo vulcanico e sabbia di quarzo con bassissima componente organica.
- Temperature: proteggere dalle gelate e dall’umidità invernale; conservare in un ambiente fresco e asciutto con temperature non inferiori ai 5–8 °C.
- Fertilizzazione: una leggera somministrazione di concime specifico per Aizoaceae/succulenti ad alto contenuto di potassio e basso azoto 1–2 volte a inizio autunno.
- Curiosità: prende il nome dal botanico sudafricano Neville Stuart Pillans, pioniere nello studio della flora succulenta della regione del Capo.