Cactusmania

Entada

Architetture scultoree ed enigmi della natura

Liane scultoree, baccelli monumentali e semi viaggiatori

Nel vasto mondo delle leguminose tropicali, poche piante possiedono il fascino drammatico e primordiale del genere Entada. Questa straordinaria selezione di arbusti e imponenti liane legnose, appartenenti alla famiglia delle Fabaceae, vive principalmente nelle regioni tropicali dell’Africa, dell’Asia e dell’America. Si tratta di autentiche sculture viventi, note in tutto il mondo per la produzione di baccelli record — tra i più grandi del regno vegetale — e per fusti contorti di rara bellezza ornamentale.

I fusti delle specie di Entada tendono a sviluppare nel tempo forme arzigogolate, nodose e profondamente scanalate, perfette per chi ricerca piante insolite da coltivare in vaso o da impostare come esemplari caudiciformi e bonsai di grande carattere. Il loro fogliame elegante, bipennato e delicatamente ramificato, crea un contrasto poetico con la maestosità della struttura legnosa, regalando un tocco esotico inconfondibile a qualsiasi collezione botanica.

I semi delle specie acquatiche e ripariali del genere sono celebri per essere formidabili “semi naviganti” (sea beans): protetti da un involucro durissimo e impermeabile, sono capaci di galleggiare sulle correnti oceaniche per anni prima di radicare su spiagge lontane. Coltivare una pianta del genere Entada significa accogliere nella propria collezione un pezzo di storia evolutiva e di grande valore collezionistico.

Consigli e note di coltivazione

  • Esposizione: amano posizioni molto luminose e calde. Nelle stagioni più calde beneficiano del sole diretto, mentre in inverno vanno protette dal freddo all’interno di serre calde o ambienti domestici ben illuminati.
  • Annaffiature: regolari durante la fase di attiva crescita vegetativa in primavera ed estate, mantenendo il substrato leggermente umido ma mai inzuppato. Ridurre drasticamente le bagnature durante i mesi invernali o quando la pianta rallenta lo sviluppo.
  • Terreno: richiede un substrato fertile ma ad altissimo drenaggio, ricco di sostanza organica combinata con una buona percentuale di pomice, lapillo o sabbia di fiume per evitare i ristagni.
  • Concimazione: somministrare un concime bilanciato per piante verdi o succulente a dose dimezzata ogni 3-4 settimane durante la stagione di crescita.
  • Fioritura: producono infiorescenze a spiga o a piumino composte da piccoli fiori densi di colore crema, giallo o verdastro, seguiti dallo sviluppo di baccelli legnosi di dimensioni straordinarie.
  • Spine e curiosità: le piante del genere non sono dotate di vere e proprie spine da difesa, ma utilizzano robusti cirri e ramificazioni per arrampicarsi. I loro leggendari semi marroni e lucidi venivano storicamente usati dalle popolazioni locali come portafortuna, amuleti e contenitori lavorati a mano.

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