Cactusmania

Euphorbia abdelkuri Ø 14

Il fossile vivente dal fascino alieno

Euphorbia abdelkuri: un’autentica leggenda botanica, considerata tra le piante succulente più rare, bizzarre e ambite al mondo. Priva di spine e di foglie, si sviluppa in fusti colonnari geometrici interamente avvolti da un’epidermide cerosa, spessa e di un incredibile color grigio cenere iridescente. La sua caratteristica più sbalorditiva è la totale assenza di clorofilla superficiale (che si trova nascosta nei tessuti più profondi dello stelo): questo dona alla pianta quella tipica e magnetica pelle grigio-biancastra che sembra quasi finta o scolpita nella pietra. Sviluppa una crescita colonnare a candelabro molto lenta, con coste rugose ricoperte da piccoli tubercoli conici.

Esposizione: predilige la luce intensa ma non il sole diretto nelle ore più calde. Posizionare in un luogo molto luminoso con sole filtrato al mattino o nel tardo pomeriggio. Teme i raggi cocenti dell’estate che possono macchiare irreversibilmente la sua preziosa epidermide cerosa.

Annaffiature: estremamente parsimoniose e distanziate da aprile a settembre, solo quando il substrato è completamente asciutto. In inverno sospendere quasi del tutto: questa specie è iper-sensibile ai ristagni idrici, che ne causano rapidamente il marciume basale.

Tipo di terreno: necessita di un mix ultra-drenante, esclusivamente minerale (pomice, lapillo vulcanico, sabbia grossolana e argilla espansa) con meno del 5% di sostanza organica. Il pH ideale è neutro o leggermente alcalino. Un errore nel substrato è la causa principale di insuccesso con questa rarità.

Concimazioni: molto leggere e sporadiche, una volta ogni 6-8 settimane da maggio ad agosto, con fertilizzante per cactus povero di azoto e ricco di potassio e fosforo, diluito a un quarto della dose indicata. Questa specie non tollera gli eccessi nutrizionali.

Fiori: in primavera-estate, all’apice dei fusti compaiono piccoli ciatì (infiorescenze tipiche delle Euphorbie) di colore giallo-verdastro, insignificanti ma affascinanti per la loro struttura primitiva. La fioritura è rara in coltivazione e richiede condizioni ottimali.

Curiosità: endemica dell’isola di Abd al-Kuri (Yemen), questa Euphorbia è considerata in pericolo critico di estinzione nel suo habitat naturale. Ogni esemplare in coltivazione è un pezzo unico, con forme che non si ripetono mai. La sua crescita è talmente lenta che un esemplare adulto può aver impiegato decenni per raggiungere quelle dimensioni. Una vera icona per collezionisti esperti, capace di resistere alle condizioni più estreme con un’eleganza primordiale senza tempo.

  • Assenza totale di spine e foglie
  • Epidermide cerosa grigio-cenere iridescente
  • Clorofilla nascosta nei tessuti profondi
  • Crescita colonnare a candelabro, lentissima
  • Tubercoli conici sulle coste rugose
  • Endemica dell’isola di Abd al-Kuri (Yemen)
  • Specie in pericolo critico di estinzione
  • Vaso diametro 14 cm

Pezzo unico
Non innestata – Not grafted
Codice 1725F

320,00

Disponibilità: 1 disponibili

Provenienza

Yemen

Famiglia

Euphorbiaceae

Esposizione

Sole diretto o molta luce, abituando gradualmente. Rientrare quando la temperatura si avvicina a 10 gradi.

Annaffiature

Regolari (ogni 10 giorni) da primavera a fine estate. Controllare che la terra sia completamente asciutta prima di annaffiare nuovamente.

Concimazioni

Concimare moderatamente da primavera a fine estate ogni 4-6 settimane.

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