Adansonia
Gli alberi della vita e i giganti capovolti dell’emisfero sud
Il genere dei baobab tra fusti monumentali e architetture ancestrali
Ci sono piante che trascendono la semplice botanica per diventare veri e propri simboli culturali e mitologici. Il genere Adansonia, appartenente alla famiglia delle Malvaceae e diffuso principalmente in Madagascar, nell’Africa continentale e nell’Australia nord-occidentale, raccoglie le celebri specie note in tutto il mondo con il nome di baobab. Definiti spesso “alberi capovolti” per via dei loro rami spogli che ricordano radici esposte al cielo, questi esemplari rappresentano l’espressione più imponente e carismatica del succulento arborescente.
In natura, le specie del genere sviluppano enormi fusti cilindrici o a bottiglia capaci di immagazzinare migliaia di litri d’acqua per superare i periodi di prolungata siccità. Tuttavia, la coltivazione amatoriale in vaso rivela una versatilità inaspettata e sorprendente: le piante crescono con ritmi armoniosi, trasformandosi in magnifici caudiciformi da collezione e prestanti esemplari da bonsai. Il tronco si ingrossa precocemente alla base, rivestendosi di una corteccia liscia e argentea, sormontato da eleganti foglie palmate e composte che regalano un contrasto perfetto con la possanza della struttura legnosa.
Accogliere una pianta del genere Adansonia nella propria collezione significa coltivare un frammento di storia naturale millenaria. Durante i mesi caldi la pianta si veste di un verde brillante e vegeta con vigore, mentre nei mesi freddi entra in un profondo riposo vegetativo, spogliandosi completamente del fogliame per esaltare la forza puramente scultorea della sua architettura.
Consigli e note di coltivazione
- Esposizione: amano posizioni estremamente calde e molto luminose, prediligendo il sole diretto per diverse ore al giorno durante la bella stagione per favorire lo sviluppo del tronco.
- Annaffiature: regolari e generose in primavera ed estate, lasciando sempre asciugare bene il substrato tra un’irrigazione e l’altra. Durante il riposo invernale a foglie cadute, le bagnature vanno completamente sospese per evitare il marciume radicale.
- Terreno: richiede un composto leggero, poroso e ad altissimo drenaggio, composto da terriccio fertile mescolato ad abbondante pomice, lapillo e sabbia di fiume.
- Concimazione: somministrare un fertilizzante specifico per piante succulente, povero di azoto, una volta al mese durante i mesi di piena crescita.
- Fioritura: in età adulta produce grandi e spettacolari fiori penduli dai petali cerosi, generalmente bianchi o cremisi, che si schiudono di notte e durano poche ore.
- Spine e curiosità: le piante di questo genere sono prive di spine, caratterizzandosi per cortecce lisce e gradevoli al tatto. In coltura rispondono molto bene alla potatura di formazione per ottenere esemplari bonsai dalle proporzioni perfette.


