Cactusmania

Il tempo delle grasse

Il tempo delle grasse

CactuSchool, In copertina / Di matteoragni

 “Negli anni mi sono resa conto dell’importanza della longevità delle piante, un aspetto seducente e particolare delle piante. Mi chiamo Annarita Manera e sono la titolare dell’azienda agricola Cactusmania un’azienda che oggi ha circa 45 anni.” Questa è la frase iniziale che Annarita ha usato nel video – Cactusmania: “The Origin” per Orticolario 2020.

“Le piante, le mie piante grasse in particolare, sono come le donne, i loro difetti, i loro segni, le loro rughe rendono la pianta particolarmente attraente. Alcune piante grasse sono molto longeve, alcune crescono più velocemente, altre più lentamente; molto più lentamente.”

“La pianta più giovane che abbiamo in azienda è stata seminata nel 2020, è un Echinocactus grusonii, il cuscino della suocera che misura ora meno di un centimetro di diametro, poi invecchierà, le sue costolature si inspessiranno e le spine cresceranno e con la maturità inizierà a fiorire, a compiere il suo ciclo vitale. La pianta più vecchia in azienda è nata nel 1600. Nelle piante l’età, il tempo che passa determina il loro valore, la pianta più vecchia che abbiamo ha più di 400 anni, la Chorisia insignis è incredibile pensare a cosa ha visto questa pianta, non sapremo mai la sua vera storia e che cosa vedrà, chissà a chi regalerà il suo tempo nei prossimi anni, adesso ce l’avranno per un po’ di tempo i miei figli e poi chissà. Anche questo è un aspetto estremamente seducente: noi in relazione al tempo delle piante, cosa siamo noi in confronto a una pianta secolare? Dei neonati!”

Echinocactus grusonii crestato

Le piante ci vedono come dei neonati che si affannano a correre intorno alle piante. Dei bambini con una grande responsabilità: le piante dipendono da noi. Le piante ci donano il loro tempo e noi doniamo loro le nostre cure, la nostra vita per chi come me coltiva piante.

La Chorisia insignis arriva da una famiglia molto particolare di piante succulente, le Bombacaceae, una famiglia di alberi tropicali dal tronco possente che può diventare alto 20 metri, con un caratteristico rigonfiamento nella parte inferiore. Il tronco è “impreziosito” da grosse spine coniche. Le foglie verde brillante, sono composte da 5 foglioline. La fioritura avviene in estate con grandi fiori bianco rosato. Le mie piante sono coltivate in vaso, che è un modo di trasferire le piante, di spostarle nello spazio ma anche nel tempo. Le piante sono vasi del tempo, cioè contengono nel loro interno il tempo. Stringono il tempo nei tessuti succosi, lo sedimentano nelle cellule legnose delle spine, lo comprimono fino a tatuarselo sulla pelle. Contengono il tempo trasportandolo docilmente dove noi vogliamo.

Il tempo delle piante, di quelle grasse in particolare, riempie. È un tempo riempito, le piante sono vasi di tempo riempiti fino all’orlo, è per questo che le piante arredano, perché riempiono il vuoto degli spazi di cemento delle nostre case. I nostri vuoti che solo le piante riescono a riempire. Le piante sono vasi di tempo silenzioso. Non hanno orecchie le piante, e il suono del tempo è una vibrazione, una assonanza, mai un rumore, un orlo o del frastuono.

“L’aspetto più seducente delle piante, delle mie grasse in particolare, è la loro capacità di contenere il tempo e la possibilità che mi viene data di coltivare questo tempo e di donarlo a chi le piante da me le viene a cercare, scegliere e poi portare a casa”.

 

 

 

 

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