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Cleistocactus strausii - Linea Manera

Cleistocactus strausii

Cleistocactus strausii: il candelabro lanoso che incanta

Benvenuti amanti delle spine e delle forme architettoniche! Oggi su CactusMania vi portiamo alla scoperta di una delle Cactaceae più affascinanti e scenografiche provenienti dalle alte quote del Sud America: il Cleistocactus strausii. Con il suo aspetto slanciato e la sua caratteristica peluria bianca, questo cactus è un must per ogni collezione che si rispetti.

Caratteristiche e portamento

I Cleistocactus sono piante originarie delle montagne, e questo si riflette nel loro portamento colonnare e nella loro resistenza. Il Cleistocactus strausii è forse il più noto del genere. Cresce eretto, formando nel tempo delle colonne sottili che partono dalla base, creando spesso dei suggestivi gruppi di “candelabri”.

La sua caratteristica più distintiva è la fitta copertura di spine sottili e bianco-argentee, che gli conferiscono quel tipico aspetto “lanoso” o “barbuto”. Sotto questa fitta coltre di spine bianche, si nascondono spine più robuste e giallastre. Con il tempo, e in natura, queste colonne possono raggiungere diversi metri di altezza, diventando un vero e proprio punto focale del paesaggio.

Cleistocactus strausii Ø 17 cm
Cleistocactus strausii Ø 17 cm

La fioritura spettacolare

Ma la vera magia avviene in estate. Quando la pianta raggiunge la maturità, tra le spine bianche iniziano a spuntare dei piccoli “bottoni” che si schiudono in fiori tubolari. Non aspettatevi fiori che si aprono completamente a ventaglio; i fiori del Cleistocactus sono lunghi, stretti e leggermente ricurvi. Nel caso del strausii, il colore è un vibrante rosso carminio che crea un contrasto straordinario con il candore delle spine.

Sono fiori ricchi di nettare, pensati per essere impollinati dai colibrì nelle loro terre d’origine. E dopo la fioritura, arriva un’altra sorpresa: i frutti. Sono delle piccole bacche sferiche, di un acceso colore fucsia, che sembrano dei piccoli piselli decorativi. Oltre ad essere ornamentali, sono commestibili e aggiungono un ulteriore tocco di colore alla pianta.

Coltivazione e cura

Coltivare il Cleistocactus strausii non è complesso, ma richiede di rispettare la sua natura “montanara“. Ecco i nostri consigli:

  • Esposizione: ama il sole pieno. Più luce riceve, più la sua spumatura bianca sarà fitta e compatta. Tuttavia, se in precedenza è stato in ombra, abituatelo gradualmente al sole diretto per evitare scottature.
  • Terreno: il nemico numero uno è il ristagno idrico. Utilizzate un terreno specifico per piante grasse, molto drenante. Un mix con pomice, lapillo e torba grossolana è l’ideale.
  • Irrigazione: durante la primavera e l’estate, annaffiate regolarmente aspettando che il terreno sia completamente asciutto tra un’intervallo e l’altro. In autunno e inverno, sospendete quasi del tutto le annaffiature. Essendo una pianta di montagna, sopporta bene il freddo e necessita di un periodo di riposo invernale asciutto per fiorire bene l’anno successivo.
  • Temperatura: è sorprendentemente resistente al freddo se tenuto asciutto. Può sopportare brevi periodi con temperature vicine allo 0°C o leggermente inferiori.

La rarità: Cleistocactus strausii crestato

Per gli appassionati e i collezionisti, esiste una forma ancora più particolare e ricercata: il Cleistocactus strausii crestato.

La crestazione (o forma cristata) è una mutazione spontanea affascinante. È un’anomalia che si verifica nell’apice vegetativo della pianta: invece di crescere verso l’alto in modo conico o cilindrico, l’apice si allunga e si appiattisce. La pianta, quindi, perde il suo portamento colonnare per assumere un aspetto sinuoso e ondulato, a forma di ventaglio. Con la crescita, crea delle forme scultoree, con curve morbide che ricordano un cervello o le pieghe di un drappo.

Mantenere inalterata questa forma crestata è una soddisfazione per il coltivatore. La cura è la stessa della specie normale, ma bisogna prestare attenzione a eventuali “reversioni”, cioè rami che tentano di ricrescere nella forma colonnare classica. Questi, se desideriamo preservare la forma crestata, vanno rimossi.

Cleistocactus strausii crestato Manera Choco
Cleistocactus strausii crestato Manera Choco

Curiosità

  • Il nome Cleistocactus deriva dal greco kleistos (chiuso), proprio per la caratteristica forma dei fiori che rimangono semichiusi a tubo.
  • Il termine strausii è in onore di un signor Straus, che lavorava per un vivaio francese specializzato in piante messicane alla fine dell’800.

Aggiungi un tocco di candore alla tua collezione!

Il Cleistocactus strausii è una pianta che non passa inosservata, capace di donare un tocco di eleganza selvaggia a qualsiasi terrazzo o giardino. Che preferiate la forma classica colonnare o la rara e affascinante forma crestata, si tratta di una pianta che ripagherà le vostre attenzioni con una crescita generosa e fioriture sorprendenti.

Siamo entusiasti di offrirvi diverse selezioni di questa meraviglia della natura.

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